Jacques Lévy

Patrick Poncet
Dominique Andrieu
Boris Beaude
René-Éric Dagorn
Marc Dumont
Karine Hurel
Alain Jarne
Blandine Ripert
Mathis Stock
Olivier Vilaça

 

Accesso
diretto

GLI AUTORI

Jacques Lévy

È stato allievo della Scuola normale superiore di Cachan. È geografo, professore all’École Polytechnique Fédérale de Lausanne dove dirige, inoltre, il laboratorio Chôros e l'Istituto dello sviluppo territoriale (Inter). È anche professore a SciencesPo a Parigi. È professore invitato a New York (NYU), LosAngeles (UCLA), Napoli (IUO), San Paolo (USP), Messico (Cátedra Reclus) e Sydney (Macquarie University), fellow al Wissenschaftskolleg zu Berlin. È co-direttore della rivista EspacesTemps.net. Codirige la collezione « Espace en société » alle Presses polytechniques et universitaires romandes. 
È consigliere scientifico della rivista Pouvoirs locaux e membro dei comitati di redazione delle riviste Political Geography et Geopolitics. Tra le sue pubblicazioni si possono citare: Révolutions, fin et suite (con Patrick Garcia et Marie-Flore Mattei, Parigi, EspacesTemps/Centro Georges Pompidou, 1991), Géographies du politique (a cura di, Parigi, Presses de Sciences Po/EspacesTemps, 1991), Le Monde : espaces et systèmes (con Marie-Françoise Durand e Denis Retaillé, Parigi, Presses de Sciences Po/Dalloz, 1992 [2e ed. 1993]), L’Espace légitime (Parigi, Presses de Sciences Po, 1994), Egogéographies (Parigi, L’Harmattan, 1995), Le Monde pour Cité (Parigi, Hachette, 1996), il dossier « Nouvelles géographies » (rivista Le Débat, novembre 1996), Europe : une géographie (Parigi, Hachette, 1997 [2e ed. 1998]), Mondialisation : les mots et les choses (con il gruppo Mondializzazione del Gemdev, Parigi, Karthala, 1999), Le Tournant géographique (Parigi, Belin, 1999), Logiques de l’espace, esprit des lieux (a curato insieme a con Michel Lussault, Parigi, Belin, 2000), Repenser le territoire : un dictionnaire critique (con Serge Wachter et al., La Tourd’Aigues, Éditions de l’Aube, 2000), From Geopolitics to Global Politics (ed., Londra, Frank Cass, 2001), Dictionnaire de la géographie et de l’espace des sociétés (a cura con curato insieme a Michel Lussault, Parigi, Belin, 2003), « La carte, enjeu contemporain » (con Patrick Poncet e Emmanuelle Tricoire, La Documentation photographique, 2004), Les Sens du mouvement (a cura con curato insieme a Sylvain Allemand e François Ascher, Parigi, Belin, 2005), il dossier « Eine geographische Wende » (rivista Geographische Zeitschrift, 2005), Penser l’espace pour lire la vieillesse (con Pierre Brunel, Claudine Attias-Donfut, Jean Morval, Parigi, PUF, 2006), Milton Santos, philosophe du mondial, citoyen du local (Losanna, Presses polytechniques et universitaires romandes, 2007).
Ha redatto l'introduzione « Un avvenimento geografico », e i capitoli: « Entrare nel Mondo attraverso lo spazio »;  « Fabbricare il Mondo : una geostoria » ; « Geopolitica e/o politica » ; « Lo sviluppo, un orizzonte di attesa mondiale » ; « Le nature dell'umanità » ; « Apertura: il Mondo come luogo ».
Ha coordinato l'insieme della concezione, della redazione e dell'edizione dell'opera.




Patrick Poncet
Dottore in geografia, professore a contratto a SciencesPo a Parigi, ricercatore associato all'equipe MIT dell’Università Parigi-VII-Diderot, membro della rete VillEurope, consulente indipendente e coordinatore responsabile dell'informazione, della comunicazione e della cartografia per l'Operazione di interesse nazionale di Massy, Palaiseau, Saclay, Versailles, Saint-Quentin-en-Yvelines. Le sue attività spaziano dalla ricerca teorica sullo spazio delle società al marketing territoriale passando per l'insegnamento della geografia e il web design. Si è interessato alle configurazioni e ai processi geografici del turismo, inizialmente a Rio de Janeiro nella sua relazione con la violenza (Le Tourisme et la violence à Rio, tesi di laurea,Università Parigi-VII-Diderot, 1996), poi in Australia nelle sue relazioni con la conservazione del patrimonio (L’Australie du tourisme ou la société de conservation, tesi di dittorato Università Parigi- VII-Diderot, 2002). Ha, inoltre, partecipato a programmi di ricerca sull'urbanità nell'era di Internet (Urbatique, 2003), sulle nuove mobilità urbane (Scalab, 2004) ed è tra gli autori del Dictionnaire de la géographie et de l’espace des sociétés (a cura di Jacques Lévy e Michel Lussault, Parigi, Belin, 2003). Responsabile della rubrica Carta del mese all'interno della redazione di EspacesTemps.net (dal 2003 al 2005), ha pubblicato « La Carte, enjeu contemporain » (con Jacques Lévy e Emmanuelle Tricoire, La Documentation photographique, 2004). Ha, oggi, elaborato una riflessione sulla mediologia cartografica.
Ha redatto i capitoli: « Visioni del Mondo » ;  « I nuovi tempi del Mondo » ; 14. « Dividere il Mondo » ; con Karine Hurel, l’introduzione  « Leggere il Mondo attraverso la carta ». Ha fatto parte del gruppo cartografico e ha realizzato diverse carte. In coordinamento con Karine Hurel, ha supervisionato l'insieme della produzione cartografica.




Dominique Andrieu

Geografo e cartografo, è ricercatore all'Università di Tours dal 1994. In seno alla MSH « Città e Territori », partecipa a ricerche sulla città e le sue rappresentazioni. Da allora sviluppa l'uso di nuovi metodi di visualizzazione, in particolare dei cartogrammi. In questo senso ha pubblicato nella rivista Mappemonde (77 (1), 2005) « L’intérêt des cartogrammes dans la cartographie : l’exemple du traitement de l’élection présidentielle française de 2002», e con Jacques Lévy ha contribuito all'analisi dei risultati del referendum francese del 29 maggio 2005 e dell'elezione presidenziale del 2007 per il giornale Libération.
Ha realizzato i fondo-carta necessari per la costruzione dei cartogrammi. Ha partecipato all'équipe di cartografia dell'opera e realizzato diverse carte. È autore del riquadro « La fabbrica dei cartogrammi» nell'introduzione 2 « Leggere il mondo attraverso la carta».




Boris Beaude

Studia in particolare la dimensione spaziale di Internet. È professore a contratto a SciencesPo a Parigi dove insegna le sfide politiche della geografia. Egli fa inoltre fa ricerca applicata in informatica nel quadro di un progetto di monitoraggio in partenariato col gruppo di progetto Dia-Logos all’École Polytechnique Fédérale de Lausanne.  È autore del capitolo  « Internet, luogo del Mondo ? ».




René-Éric Dagorn

René-Éric Dagorn è storico e geografo. Insegna geografia e geopolitica nelle classi preparatorie delle grandes écoles ai licei Balzac et Molière a Parigi e coordina i corsi di “ Sfide politiche della geografia” » a SciencesPo di Parigi. Ha pubblicato numerosi articoli sulla mondializzazione, sulla società-Mondo, e ha partecipato al Dictionnaire de la géographie et de l’espace des sociétés (a cura di Jacques Lévy e Michel Lussault, Belin, Parigi, 2003) e seguesi interessa in particolare al le questioni di geopolitica che segue per la rivista Sciences humaines. Tra le sue pubblicazione si può citarie: La Géographie contemporaine (in collaborazione con Sylvain Allemand e Olivier Vilaça, Le Cavalier Bleu, Parigi, 2005), diversi capitoli in La Mondialisation (a cura di Denis Retaillé, Nathan, 2007). Inoltre e,  dal 2002 ha pubblicato, diversi articoli sulla mondializzazione e la geopolitica nelle riviste EspacesTemps.net e Sciences humaines. Per l'editore Nathan cura una serie di opere per le classi preparatorie sulla geopolitica e la mondializzazione. 
È autore del capitolo « “Mondializzazione”, una parola che cambia i mondi »




Marc Dumont

 È professore a contratto in urbanistica all’Università di Rennes-II e insegnante  a SciencesPo a Parigi, ricercatore associato presso i laboratori RESO (Rennes-II) e LAUA (Scuola d'architettura di Nantes). Dal 2000, dottore in geografia urbana, ricercatore in urbanistica a Nantes e in seguito collaboratore scientifico presso il laboratorio Chôros (École Polytechnique
Fédérale de Lausanne). I suoi lavori hanno interessato le questioni dell'urbanistica su piccola scala (spazio pubblico, piani luce) e di sviluppo territoriale (suburbanizzazione, governance urbana). Codirettore della rivista EspacesTemps.net, collabora attivamente anche alla rivista Pouvoirs locaux. 
Ha redatto il capitolo  « La mondializzazione dell’urbano ».




Karine Hurel

È attualmente cartografa presso della Delegazione interministeriale alla pianificazione e alla competitività dei territori (Diact, ex-Datar), responsabile dell’ideazione e della realizzazione dell'insieme delle produzioni cartografiche. Partecipa, inoltre, allo sviluppo dell'Osservatorio dei territori, in particolare del suo sito Internet, all’avanguardia in materia di messa a disposizione dei dati pubblici attraverso la cartografia interattiva. In precedenza ha messo le sue competenze a disposizione di organismi pubblici come il Laboratorio parigino di Urbanistica (APUR), l'Istituto di pianificazione e urbanistica della regione Île-de-France (Iaurif) e la Camera di commercio e dell'industria di Parigi (CCIP). Geografa e cartografa di formazione, ha condotto delle ricerche sulla mobilità casa-lavoro dei residenti in regione Île-de-France, ha collaborato alla realizzazione di atlanti e all'elaborazione di documenti. Insegnante a contratto a SciencesPo a Parigi, insegna le sfide politiche della geografia ed è docente di cartografia nei master dell'Università Parigi-IV. I suoi lavori più recenti uniscono produzione operativa e riflessione critica sulla carta.
È autrice, insieme a Patrick Poncet, dell'introduzione  « Leggere il mondo attraverso la carta». Ha fatto parte del gruppo cartografico dell'opera comee coordinatrice del gruppo di cartografi che hanno redatto le cartedella produzione cartografica originale e come cartografa. Ha assicurandoto la cura finale dell'insieme delle carte.




Alain Jarne

Cartografo presso il laboratorio Chôros all’École Polytechnique Fédérale de Lausanne, ha partecipato e partecipa alla realizzazione di diversi atlanti, in particolare il Albania Census Atlas 2001. Population and Housing Census (con Myhjidin Llagami, Emira Galanxhi, Ervin Shameti e Roberto Bianchini, Instat, Tirana, 2004) e l’Atlas des mutations spatiales de la Suisse (a cura di Martin Schuler, Zurigo, OFS/NZZ, 2006). È stato curatore di Rural Poverty Assessment and Livelihood Strategies in Padavedu Panchayat (India) (insieme a M. Biswanath Sinha e Koane Mindjimba, Dehradun, International Book Distributors Co, 2005).
Ha fatto parte del gruppo cartografico dell'opera e ha realizzato diverse carte.




Blandine Ripert

Antropologa e geografa, è ricercatrice al CNRS al Centro Studi dell'India e dell'Asia del Sud dell'EHESS - Ecole d’Hautes Etudes en Sciences Sociales. A SciencesPo a Parigi, insegna in particolare il processo di mondializzazione visto dalle scienze sociali. I suoi centri di interesse sono le dinamiche contemporanee in India e Nepal. Ha lavorato sustudiato alcuni fenomeni di conversione religiosa e sull'impatto della mondializzazione sulla popolazione rurale di questa regione, ma anche sulla diffusione delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione nell'India del Sud. I suoi ultimi lavori riguardano i conflitti per l'appropriazione dello spazio nel Nord-est indiano e gli effetti della liberalizzazione politica e economica in India. È codirettrice della rivista EspacesTemps.net.
È  autrice del capitolo  « Mondo(i). Le “culture” tra uniformizzazione et frammentazione ».




Mathis Stock

Geografo, è responsabile scientifico al laboratorio Chôros dell’École Polytechnique Fédérale de Lausanne, e partecipa ai lavori del gruppo MIT (Università Parigi-VII Diderot). Le sue ricerche interessano l'abitare, come il turismo, nelle società contemporanee sviluppando un approccio a partire dalle pratiche dei luoghi, con l'ipotesi di un abitare radicalmente nuovo, informato dalla politopicità. E' segretario esecutivo della commissione « Approccio culturale in geografia » dell'Unione Geografica Internazionale (UGI) ed è co-direttore della rivista Social Geography. Ha inoltre cooridnatocoordinato i numeri dei Travaux de l’Institut de géographie de Reims (TIGR) su « Abitare », « Spazio 1 » e« Spazio 2 » oltre all'opera Le Tourisme. Acteurs, lieux et enjeux (Belin, Parigi, 2003). Tra le sue ultime pubblicazioni:  L’habiter comme pratique des lieux géographiques, in  EspacesTemps.net, dicembre 2004; L’hypothèse de l’habiter polytopique, in EspacesTemps.net, febbraio 2006; European Cities : Towards a Recreational Turn ? », in Hagar. Studies in Culture, Polity, Identity, 7 (1), 2007, e ha participato all'opera del gruppo MIT, Tourismes 2. Moments de lieux ( Belin, Parigi, 2005).
È autore del capitolo « Il Mondo è mobile ».




Olivier Vilaça

È geografo. Le sue ricerche riguardano il processo di mondializzazione, in particolare l'emergere di una società-Mondo che egli studia attraverso il coinvolgimento dielle imprese transnazionali sullein questioni sociali di dimensioni mondiali come l'HIV/AIDS.  In qualità di esperto, è stato responsabile dei partenariati operativi col settore privato all'interno del Fondo mondiale di lotta contro l'AIDS, la tubercolosi e la malaria e ha lanciato il programma HIV/AIDS dell'impresa Lafarge. Oggi è consulente.
Ha redatto il capitolo  « Il pianeta delle transazioni ».




AUTORI ASSOCIATI

Sylvain Kahn

Allievo della Normale e professore associato a SciencesPo a Parigi, è specializzato nelle questioni europee. Ha pubblicato Les Universités sont-elles solubles dans la mondialisation? ( Hachette-Littératures, Parigi, 2006) con Emmanuel Davidenkoff e numerosi articoli sullo spazio europeo di insegnamento superiore. È produttore della trasmissione radiofonica « Planète Terre » su France Culture.
Ha redatto il riquadro « Università e soft power » POICHE’ I RIQUADRI NON SONO STATI TRADOTTI, QUESTO AUTORE ANDREBBE ELIMINATO. 




Jean-Michel Tobelem

Dottore in menagement, laureato a SciencesPo a Parigi e in Studi superiori di diritto pubblico, membro anziano del gabinetto del comitato Intercom, specializzato nelle questioni relative alla gestione del Consiglio internazionale dei musei (ICOM) e borsista titolare della borsa Lavoisier del Ministero degli Affari esteri, è direttore dell'Istituto di Studi e ricerche Option Culture. Responsabile della collezione « Gestion de la culture » presso L’Harmattan, è l'autore di Musées et culture, le financement à l’américaine (Lione, Presses universitaires de Lyon, 1990) e Le Nouvel Âge des musées. Les institutions culturelles au défi de la gestion (Armand Colin, Parigi, 2005). Ha diretto Musées, gérer autrement. Un regard international (La Documentation française, Parigi, 1996), e Manuel de muséographie. Petit guide à l’usage des responsables de musée (con Marie-Odile de Bary, Séguier, Parigi, 1998), La Culture mise à prix, la tarification dans les sites culturels (L’Harmattan, Parigi, 2005) e L’Arme de la culture, les stratégies de la diplomatie culturelle non gouvernementale ( L’Harmattan, Parigi, 2007). Ha coordinato i numeri delle riviste Publics & Musées sul tema del marketing nei musei (11-12, 1997) e di Champs visuels sul tema de « L’image et les musées » (14, avril 2000).
È autore, insieme a Patrick Poncet, del paragrafo « Il Mondo dei musei » del capitolo I nuovi tempi del Mondo. 
Libro 

 
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