Jacques Lévy

Patrick Poncet
Dominique Andrieu
Boris Beaude
René-Éric Dagorn
Marc Dumont
Karine Hurel
Alain Jarne
Blandine Ripert
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Box 1 - Gli scenari di gestione del clima secondo il giec

Al. Il canovaccio e la famiglia di scenari Al descrivono un mondo futuro caratterizzato da una crescita economica molto rapida, una popolazione mondiale che raggiunge il suo massimo nella metà del secolo per poi diminuire, e la comparsa rapida di nuove e più efficaci tecnologie. I principali temi soggiacenti sono la convergenza tra le regioni, il rafforzamento delle capacità e l’accrescimento delle interazioni culturali e sociali, coniugate a una riduzione sensibile della disparità regionale del reddito per abitante. La famiglia degli scenari Al si divide in tre gruppi che corrispondono a differenti ipotesi circa l’evoluzione tecnologica del sistema energetico. I tre gruppi Al si distinguono per il loro orientamento tecnologico: uso intensivo di combustibili fossili (A1F1), fonti di energia diverse da quelle fossili (AIT) ed equilibrio tra tutte le fonti di energia (A1B) (la nozione di equilibrio fa riferimento a una situazione nella quale non si ricorre in modo eccessivo a una fonte di energia particolare, ammettendo che tutte le tecnologie proprie all’approvvigionamento energetico e all’uso finale si perfezionino ad un ritmo simile).

           A2. Il canovaccio e la famiglia di scenari A2 descrivono un mondo molto eterogeneo. Il tema soggiacente è l’autosufficienza e la preservazione delle identità locali. I tassi di fecondità regionali convergono molto lentamente, e questo si traduce in un aumento costante della popolazione. Lo sviluppo economico obbedisce principalmente a un orientamento regionale, e la crescita economica per abitante così come il progresso tecnologico sono più frammentati e lenti rispetto agli altri canovacci.

 

            B1. Il canovaccio e la famiglia di scenari BI descrivono un mondo convergente dotato delle stesse caratteristiche demografiche, la popolazione mondiale raggiunge il suo apice nella metà del secolo per poi diminuire (come nel canovaccio AI), ma con un’evoluzione rapida delle strutture economiche verso un’economia basata sui servizi e l’informazione, un’importanza minore delle attività produttrici di materie e l’adozione di tecnologie specifiche e basate su un uso efficace delle risorse. L’accento è messo sulla ricerca di soluzioni in materia di vivibilità economica, sociale, ambientale, ivi compreso attraverso una maggiore equità, ma senza nuove iniziative riguardanti il clima.

 

            B2. Il canovaccio e la famiglia di scenari B2 descrivono un mondo in cui l’accento è messo su delle soluzioni locali in materia di vivibilità economica, sociale e ambientale. Questo mondo è caratterizzato da una popolazione mondiale che aumenta regolarmente – seppure a un ritmo più lento del canovaccio A2 -, da uno sviluppo economico di livello intermedio e da un progresso tecnologico meno rapido e più diverso di quello dei canovacci AI e BI. Questo scenario è ugualmente basato sulla protezione dell’ambiente e sull’equità sociale e privilegia l’approccio locale e regionale.

 

Fonte: GIEC, http://www.ipcc.ch/

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